Organizzato dal Comitato Scientifico del Consiglio della Magistratura Militare, nelle giornate del 13 e 14 ottobre scorsi si è tenuto, presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia, il convegno di studi dal titolo “Possibilità e limiti dell’uso dell’intelligenza artificiale nella Giustizia e nella Difesa”.
L’evento, caratterizzato dalla presentazione ed esposizioni di ricche ed articolate relazioni da parte di autorevoli esponenti della giustizia militare e ordinaria e da alti rappresentanti delle forze Armate e di Polizia italiane ha offerto molteplici riflessioni e spunti di approfondimento interdisciplinare dedicati alle opportunità, alle sfide operative e ai dilemmi etico-normativi derivanti dall’adozione delle nuove tecnologie in ambiti altamente strategici sia per i diritti del singolo che per la sicurezza dello Stato.
A dare il via ai lavori è stato il saluto di benvenuto del Direttore della Scuola, Generale di Divisione Vito Giordano, e del Dott. Pasquale D’ASCOLA, Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione – Presidente del Consiglio della Magistratura Militare, i quali hanno evidenziato il valore strategico della formazione interforze e dell’aggiornamento continuo di fronte all’impatto trasversale della digitalizzazione e degli algoritmi nelle attività di analisi, prevenzione e sicurezza.
A seguire il contributo istituzionale del Sottosegretario di Stato alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago, il quale ha rimarcato come l’intelligenza artificiale costituisca una risorsa imprescindibile per l’efficientamento dei processi e il supporto decisionale, ribadendo tuttavia la necessità centrale di un fermo presidio umano e di un’adeguata cornice regolatoria affinché le decisioni giurisdizionali e strategico-militari rimangano sempre guidate dalla responsabilità morale e dal giudizio umano.
Le sessioni di dibattito e i panel tematici seguenti hanno poi approfondito e sviscerato i diversi aspetti del fenomeno legato all’implementazioni dell’IA nei settori Giustizia e Difesa permettendo di tracciare un quadro di riferimento per tutti gli operatori ai vari livelli, sul bilanciamento del rapporto tra innovazione tecnologica, tutela dei diritti fondamentali e salvaguardia della sicurezza nazionale.



