Alla Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia la Tavola Rotonda su “Sicurezza e Comunità – Diritto e responsabilità collettiva nelle strategie per costruire una cultura della sicurezza condivisa”

Il 18 febbraio 2025, presso l’Auditorium “Prefetto Carlo Mosca”, in collaborazione con il Centro di Ricerca sulle Amministrazioni Pubbliche “Vittorio Bachelet” – LUISS,  l’Associazione Nazionale dei Funzionari dell’Amministrazione Civile dell’Interno (ANFACI) e il Dottorato di Ricerca in “Società in mutamento: politiche, diritti e sicurezza” – Università della Tuscia, si è tenuto il convegno che ha visto il contributo di esperti e professionisti di vari settori, dalle Forze di Polizia all’ambito accademico, per discutere della sicurezza intesa come un valore collettivo e condiviso.

     Alla presenza del XL Corso di Alta Formazione, di una rappresentanza della Scuola di Applicazione dell’Arma dei Carabinieri, dei frequentatori del 29° Corso di Analisi di II livello e di numerosi dottorandi dell’Università della Tuscia, il Direttore della Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia, Maurizio Vallone, ha dato il via ai lavori, sottolineando l’importanza, in tale delicato settore, del dialogo tra istituzioni e società, tema centrale dell’incontro.

Il Prefetto Ignazio Portelli, Presidente dell’ANFACI, ha poi portato il suo saluto, ricordando come la sicurezza non sia più solo un tema legato all’ordine pubblico, ma coinvolga una molteplicità di aspetti sociali, culturali e urbanistici.

     Il primo panel, dedicato alla funzione di sicurezza a tutela del territorio e dei cittadini, ha visto gli interventi di esperti del diritto e delle istituzioni. Alessandro Sterpa, Professore di Diritto Costituzionale, ha esplorato il concetto di “sicurezza nella comunità” e le sfide legate all’interazione tra diritto e sicurezza mentre Giovanna Pistorio, Professore associato di Diritto Pubblico, ha trattato il tema del DASPO urbano, analizzando le sue implicazioni in relazione alla sicurezza urbana e alla protezione dei diritti individuali.

     È toccato poi a Riccardo Ursi, Professore di Diritto Amministrativo, approfondire il tema della discrezionalità di polizia e l’assoluta rilevanza del sindacato giurisdizionale anche ai fini della tutela dei diritti garantiti dalla Costituzione, mentre Vincenzo Antonelli, docente di Diritto Amministrativo e Pubblico, ha trattato il concetto di sicurezza condivisa come strumento fondamentale per costruire una rete di protezione collettiva che coinvolga non solo le forze di polizia ma anche i cittadini.

     Nel secondo panel, gli esperti hanno invece dibattuto sulla gestione del territorio, la riqualificazione delle aree urbane e le azioni di prevenzione e contrasto al crimine.

A tal riguardo, il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in videocollegamento, ha richiamato l’attenzione di tutti sulla  necessità di lavorare alla predisposizione di idonei interventi integrati tra amministrazioni locali e istituzioni centrali per garantire la sicurezza nelle città.

     Nel corso del suo intervento Michele Di Bari, Prefetto di Napoli, ha esaminato le sfide quotidiane nel garantire ordine e sicurezza nelle aree più vulnerabili, mentre Nicola Gratteri, Procuratore Capo di Napoli, ha messo in luce il ruolo fondamentale della magistratura nella lotta alla criminalità organizzata facendo riferimento a temi molto rilevanti e complessi riguardanti la sicurezza nelle periferie, la politica, l’immigrazione e il miglioramento delle condizioni nelle aree più degradate delle città italiane. Temi questi che rivelano le sfide sociali, politiche e logistiche che molti territori devono ancora compiutamente affrontare.

     La questione di come migliorare le condizioni di vita, secondo il Procuratore deve essere finalizzata ad offrire opportunità ai giovani, riducendo la criminalità, sfida urgente, che necessita di azioni concrete e di una visione di lungo periodo.

L’architetto Massimo Roj ha raccontato del progetto che il suo studio ha realizzato e donato al Comune di Milano, per la riqualificazione di una zona degradata del quartiere San Siro, senza costi per la PA e con una logica di integrazione della cittadinanza che già vive quel quartiere e non di separazione o espulsione dalla zona per gli occupanti delle case popolari e con un significativo aumento del verde pubblico e della sostenibilità ambientale.

     Con Vincenzo Salamone, Presidente del TAR Campania, sono state poi approfondite le implicazioni giuridiche della sicurezza e la necessità di un equilibrio tra diritti e misure di prevenzione.

     Le conclusioni della Tavola rotonda sono state affidate al Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, On. Nicola Molteni, il quale ha ribadito l’importanza di un approccio integrato alla sicurezza, che non si limiti all’azione delle forze dell’ordine, ma che coinvolga tutta la società, all’impegno del Governo e del Ministero dell’interno per garantire nuovi investimenti tecnologici per la tutela del territorio ed il ripianamento delle piante organiche delle FF PP.

    Infine, Federico Ruffo, giornalista e moderatore dell’incontro, ha chiuso i lavori sottolineando il valore di una cultura della sicurezza condivisa e della responsabilità collettiva.

     Il convegno ha messo bene in evidenza come la sicurezza non possa essere considerata un concetto statico o esclusivamente giuridico, ma come una questione che riguarda tutti i settori della vita sociale, dalle politiche pubbliche alla progettazione urbana, passando per la cultura della legalità.

     La sicurezza, infatti, è sempre più percepita come una responsabilità condivisa, che coinvolge cittadini, istituzioni e forze dell’ordine in una rete complessa di azioni coordinate.

     La Tavola Rotonda ha offerto dunque uno spazio di riflessione fondamentale per fare il punto sullo stato della sicurezza nelle comunità, ma anche per tracciare le linee guida per costruire una cultura della sicurezza che non sia solo repressiva, ma inclusiva, preventiva e partecipata.