Alla Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia una Tavola rotonda su Contrattazione collettiva del Comparto Sicurezza e Difesa FFPP e FFAA

L’11 marzo, nell’ambito degli approfondimenti tematici per i partecipanti al 40° Corso di Alta Formazione, il Direttore della Scuola, Maurizio Vallone, ha inaugurato l’incontro presso l’Aula Cenacolo dell’Istituto, dando il benvenuto ai relatori presenti ed ha messo in evidenza l’attualità del tema trattato, sottolineando che il 17 febbraio scorso è stato firmato il rinnovo contrattuale del comparto sicurezza. Un accordo definito “storico” dallo stesso Direttore, in quanto per la prima volta vi hanno preso parte anche le APCSM (Associazioni Professionali a carattere Sindacale tra Militari), segnando così un momento decisivo nel riconoscimento dei diritti dei lavoratori del settore sicurezza e difesa.

Raffaele Fabozzi, Professore Ordinario di Diritto del lavoro presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università L.U.I.S.S. “Guido Carli” di Roma, moderatore dell’incontro, ha aperto i lavori tracciando un profilo delle principali tappe che dal secondo dopoguerra, passando per le turbolenze sociali del ’68 e il primo intervento legislativo di apertura ad una prima forma di rappresentanza in ambito militare introdotta dalla L. 382 del 1978 hanno poi portato alla concessione di ben più ampi diritti di rappresentanza alle forze di polizia, sulla base dei principi di cui all’art. 39 della Costituzione, con l’importante eccezione del diritto di sciopero.

Una limitazione necessaria, ribadita da numerose sentenze della Corte Costituzionale, l’ultima delle quali nel 2022, che ha sottolineato come lo sciopero nelle forze di polizia non possa essere concesso al fine di non compromettere gravemente la sicurezza dello Stato e la libertà dei cittadini.

Stefano Gambacurta, Prefetto, Vice Capo della Polizia, responsabile del coordinamento delle Forze di Polizia, ha portato il suo autorevole contributo sottolineando come la contrattazione collettiva dello speciale comparto si muova lungo tre principali direttrici: quella delle forze di polizia ad ordinamento civile, delle forze ad ordinamento militare e delle Forze Armate.

Ognuna di queste categorie presenta specificità, complessità organizzative e operative che richiedono un lavoro di mediazione assai articolato e continuo.

Un compito che si fa ancora più delicato nell’ambito della contrattazione collettiva, poiché il dialogo tra le diverse componenti richiede un equilibrio che non solo rispetti le singole esigenze, ma contribuisca a costruire un sistema di relazioni che garantisca il buon funzionamento dell’intero comparto. Il Prefetto ha poi ripercorso le origini del comparto sicurezza e difesa nel settore pubblico, evidenziando l’evoluzione che ha portato alla creazione di un’unica contrattazione di categoria, superando le leggi precedenti che generavano differenze significative e conseguenti delicate problematiche in termini di gestione della spesa pubblica.

Eugenio Gallozzi, Consigliere del Ministro per la Pubblica Amministrazione sulla scorta della sua straordinaria e consolidata esperienza nel campo della contrattazione pubblica, ha offerto una panoramica profonda delle dinamiche interne alla contrattazione, mettendo in evidenza le complesse variabili che entrano in gioco e che devono essere abilmente governate per raggiungere un accordo soddisfacente per tutte le parti coinvolte.

Tra i tanti spunti di riflessione offerti, Gallozzi ha ricordato con un interessantissimo excursus storico, come, a seguito della Legge 121 del 1981, le altre Forze di Polizia abbiano progressivamente cercato di ottenere gli stessi diritti economici e giuridici riconosciuti alla Polizia di Stato, la cd. equiparazione e quanto sia fondamentale per la buona riuscita di qualunque trattativa prestare massima attenzione ai delicati meccanismi non solo giuridici ma anche interpersonali che ne regolano il processo.

Un processo che, se ben gestito, favorisce un ambiente di reciproca fiducia, evitando conflitti e promuovendo soluzioni condivise ottimali sia per i rappresentanti che per i rappresentati.

La tavola rotonda si è conclusa quindi con un ampio consenso sul valore e rilevanza del tema trattato che coinvolge direttamente la sicurezza, il benessere e la motivazione degli appartenenti alle Forze Armate e di Polizia che quotidianamente tutelano la libertà di tutti i cittadini.

La validità e lo spessore di questi argomenti devono essere riconosciuti come essenziali per garantire un equilibrio fra i diritti dei lavoratori e le necessità operative e per promuovere un sistema di contrattazione giusto, equilibrato e in grado di rispondere alle sfide contemporanee.