dal 3 al 5 dicembre 2025 Roma ha ospitato una delegazione composta da funzionari delle forze di polizia di Tajikistan, Turkmenistan e Uzbekistan, giunti in Italia per una visita di studio dedicata allo scambio di esperienze e conoscenze nell’ambito della prevenzione e della risposta alle minacce terroristiche negli spazi pubblici.
L’iniziativa, promossa nell’ambito dei programmi delle Nazioni Unite e realizzata con la collaborazione di UNOCT (United Nations Office of Counter-Terrorism), UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute) e del Dipartimento della Pubblica Sicurezza italiano, ha rappresentato un’occasione di confronto diretto con le pratiche operative e le metodologie adottate nel nostro Paese per garantire la protezione dei cittadini e delle infrastrutture sensibili.
Nel corso delle tre giornate, i partecipanti hanno preso parte a sessioni tecniche, dimostrazioni sul campo e visite presso strutture operative, approfondendo il funzionamento dei sistemi italiani di analisi del rischio, il coordinamento tra reparti specializzati e le tecniche di gestione dinamica delle emergenze.
L’attività condivisa ha permesso ai delegati centroasiatici di osservare da vicino l’integrazione tra tecnologia, addestramento e capacità operative che caratterizza il modello italiano di sicurezza, fornendo al tempo stesso un contesto informale ma altamente professionale per discutere delle sfide comuni che interessano ormai tutti i Paesi esposti a minacce transnazionali.
L’iniziativa rientra pienamente nella missione degli enti internazionali coinvolti, che lavorano per supportare gli Stati nello sviluppo delle proprie competenze, promuovere standard comuni e favorire il dialogo multilaterale. UNOCT e UNICRI, in particolare, sostengono da anni programmi volti al rafforzamento delle capacità nel contrasto al terrorismo, alla protezione degli spazi vulnerabili e alla diffusione delle migliori pratiche operative, fungendo da piattaforme privilegiate per la cooperazione tra governi e servizi di sicurezza.
La visita di Roma conferma quanto la collaborazione internazionale rappresenti ormai un elemento imprescindibile nella costruzione di sistemi di sicurezza efficaci. In un mondo in cui le minacce si evolvono rapidamente e attraversano con facilità i confini, scambi di questo tipo non solo permettono di accrescere competenze tecniche, ma costruiscono relazioni, fiducia e interoperabilità tra forze di polizia di aree strategiche.
Si tratta di un investimento condiviso che rafforza la stabilità regionale e contribuisce, nel lungo periodo, alla sicurezza collettiva, rendendo questi partenariati uno dei pilastri più solidi e lungimiranti della cooperazione internazionale.

