Trentacinque anni di protezione: il lascito di Giovanni Falcone vive nel Servizio Centrale

Il 17 giugno u.s., l’Auditorium “Carlo Mosca” della Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia ha ospitato la celebrazione del 35° anniversario del Servizio Centrale di Protezione (SCP), organismo d’eccellenza dedicato alla sicurezza e al reinserimento dei collaboratori di giustizia.

L’evento, aperto dal saluto del Direttore della Scuola Vincenzo Massimo Modeo, ha visto la partecipazione dei vertici del comparto sicurezza, tra i quali il Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, il Capo della Polizia Vittorio Pisani, la Presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo, il Sostituto Procuratore della DNAA Domenico Gozzo e il Direttore del Servizio Giancarlo Scafuri.

Gli interventi hanno ripercorso la storia del Servizio, nato dalla lungimirante intuizione del giudice Giovanni Falcone e divenuto oggi un modello all’avanguardia a livello internazionale che gestisce circa tremila persone, di cui ottocento minori, come approfondito anche nel successivo workshop dedicato alle nuove sfide del crimine ibrido e digitale.

A conclusione della cerimonia, i vertici istituzionali hanno reso omaggio alla memoria del Prefetto Antonio Manganelli, già direttore del Servizio Centrale di Protezione, consegnando alla moglie, dott.ssa Adriana Piancastelli, la pubblicazione celebrativa e il volume “Parole nascoste, sorrisi protetti”, incentrato sul supporto psicologico ai protetti.