Alla Scuola di Perfezionamento la Tavola Rotonda su “Acqua, Sfide Ambientali e Nuovi Modelli di Prevenzione e Sicurezza”

Il 13 febbraio, l’auditorium della Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia ha ospitato un incontro sulle sfide ambientali legate all’acqua, un bene essenziale per la nostra sicurezza, la salute e il nostro benessere. Il Direttore della Scuola, Maurizio Vallone, ha aperto la sessione sottolineando l’urgenza di affrontare la crescente scarsità e calo della qualità della risorsa idrica come tema legato alla sicurezza.

Alessandro Leto, Direttore della Water Academy, ha introdotto il dibattito citando un antico detto africano: “Quando bevi, ricordati della fonte”. Con un focus sulla sostenibilità, ha evidenziato la crescente pressione sui sistemi idrici globali, mettendo in luce la necessità di politiche forti e una gestione oculata dell’acqua per salvaguardare la salute pubblica.

Francesco Buresti, Amministratore Delegato di Acea Acqua, ha posto l’accento sulle disomogeneità nella gestione dell’acqua in Italia, con infrastrutture obsolete e risorse talvolta vulnerabili ai cambiamenti climatici. Il suo intervento ha evidenziato l’importanza di modernizzare le reti idriche e ridurre al minimo gli sprechi anche al fine di evitare che l’intensificarsi del consumo industriale e agricolo possa rischiare di compromettere la sicurezza idrica.

Gianluca Loffredo, Vice Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori colpiti da alluvioni, ha proseguito il dibattito focalizzandosi sull’efficacia degli interventi in fase di emergenza e sulle sfide legate alla gestione ordinaria della risorsa idrica. Loffredo ha ricordato come con l’aumento dei rischi legati al cambiamento climatico e alla crescente urbanizzazione sia necessario approfondire il tema della creazione di cd. “servitù di allagamento” per garantire la sicurezza idrica nei casi di emergenza.

La Professoressa Marcella Trombetta, Preside presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma, ha evidenziato il legame intrinseco tra acqua, salute e sicurezza alimentare, ricordando le gravi crisi sanitarie causate dalla contaminazione delle risorse idriche. L’acqua, infatti, è vitale per il nostro benessere, ma ogni contaminante presente nella sua composizione può avere effetti devastanti sulla salute pubblica.

Giuseppe Novelli, Docente di Genetica Medica presso l’Università degli Studi Tor Vergata di Roma ed ex Rettore di quella Università, ha parlato della storicità dell’uso dell’acqua come igienizzante nella medicina e della crescente preoccupazione per la proliferazione di virus e epidemie. Ha trattato anche la rilevanza delle microplastiche, la cui presenza è stata ormai riscontrata in pressoché tutti gli organismi viventi, sottolineando l’urgenza di affrontare questi temi con un approccio “One Health”, che riconosca l’interconnessione tra tutte le varie discipline scientifiche e l’ambiente.

Nel corso del dibattito, si è discusso anche di “One Health”, un approccio integrato che unisce salute umana, animale e ambientale, mettendo in evidenza la necessità di monitorare i rischi legati alle microplastiche e altre minacce emergenti.

Luca Lucentini dell’Istituto Superiore di Sanità ha ribadito l’importanza del controllo ecologico delle acque, mentre il Segretario dell’Autorità del Bacino, Marco Casini, ha insistito sull’urgenza di un monitoraggio continuo, data la fragilità geologica e demografica dell’Italia.

Valeria Frittelloni, Direttore del Dipartimento per la valutazione, i controlli e la sostenibilità ambientale di ISPRA, ha discusso il tema del monitoraggio degli impianti industriali, sottolineando l’importanza di garantire il trattamento adeguato delle acque reflue e il riutilizzo delle stesse per usi agricoli.

A concludere il convegno, il Viceministro dell’Ambiente, Vannia Gava, ha sottolineato l’importanza di politiche integrate per la gestione dell’acqua e della sicurezza idrica, indicando nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) un’opportunità per rinnovare le infrastrutture e proteggere le risorse idriche nazionali. La sfida è aperta: garantire acqua per tutti, tutelando l’ambiente e sostenendo la crescita economica. La protezione globale del nostro pianeta dipende da scelte concrete e dall’impegno di ogni singolo attore, dalle istituzioni alle imprese.

Un incontro che ha messo in chiaro: il futuro dell’acqua è una sfida collettiva che richiede azioni immediate e lungimiranti.