Cybersecurity ed Europa: a Roma la strategia dell’Unione per il “Decennio Digitale”

Dal 13 al 15 maggio, la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia ha ospitato la quarta edizione del corso di formazione “The EU’s cybersecurity Strategy for the Digital Decade”, co-organizzato insieme all’European Security and Defence College (ESDC), istituzione chiave per la formazione sulla sicurezza a livello europeo.

L’iniziativa ha riunito un parterre di altissimo livello, unendo competenze nazionali e una forte vocazione internazionale. In aula erano presenti i frequentatori del XLI Corso di alta formazione, al loro fianco hanno partecipato numerosi funzionari e dirigenti pubblici provenienti da diversi Paesi dell’Unione Europea.

Questo appuntamento si inserisce nella cornice della Digital Decade (il Decennio Digitale), la tabella di marcia strategica con cui l’Unione Europea punta a raggiungere la piena trasformazione tecnologica e la sovranità digitale entro il 2030.

Questo piano ambizioso non si limita a spingere l’innovazione di imprese e servizi pubblici, ma mette al centro un prerequisito fondamentale: la sicurezza. Se da un lato le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT) offrono straordinarie opportunità economiche, dall’altro hanno aperto il fianco a minacce informatiche ibride e sofisticate, talora orchestrate anche da attori statali e organizzazioni non statali.

Per affrontare queste sfide, l’UE ha costruito un quadro politico e normativo solido, fondato sulla sensibilizzazione, su standard di protezione comuni e sul potenziamento delle difese tecniche di ogni singolo Stato membro.

Proprio sulla necessità di una risposta sinergica si è concentrata la giornata di apertura, introdotta dal Direttore della Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia, Vincenzo Modeo. Nel suo saluto introduttivo, il Direttore ha rimarcato come la complessità delle sfide attuali renda obsoleta qualsiasi difesa isolata, sottolineando che solo attraverso una reale e quotidiana collaborazione internazionale è possibile costruire uno scudo digitale davvero resiliente.

L’evento di Roma ribadisce come la protezione dello spazio cibernetico non sia più una questione puramente tecnica, ma un pilastro della sicurezza nazionale ed europea. Saper interpretare le linee guida della Digital Decade e investire sulla formazione comune delle forze di polizia rappresenta la vera sfida delle strategie di cybersecurity del futuro: un passo imprescindibile per anticipare le minacce, proteggere i dati sensibili e, contribuire alla salvaguardia della democrazia in un mondo ormai irreversibilmente interconnesso.