La cooperazione internazionale di polizia non è solo una formula diplomatica, ma un percorso sul campo che passa innanzitutto dalla formazione comune

Parigi, 18 – 22 maggio 2026

Si è concluso a Parigi lo scambio culturale che, dal 18 al 22 maggio 2026, ha visto protagonisti i frequentatori del XLI Corso di alta formazione della Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia, ospiti dell’IHEMI (l’Istituto di Studi Superiori del Ministero dell’Interno francese). Un appuntamento ormai consolidato, che ricambia la visita della delegazione transalpina a Roma di poche settimane fa.

Cinque giorni intensi in cui i futuri dirigenti italiani e i loro omologhi francesi hanno studiato, approfondito e applicato strategie di sicurezza pubblica, confrontando i rispettivi modelli operativi nella risoluzione delle grandi emergenze. Il focus si è concentrato sulla gestione delle crisi in tutti i loro aspetti: dall’azione sul campo delle forze di polizia alle responsabilità del comparto pubblico, fino alle dinamiche della sicurezza in ambito privato.

Il programma ha alternato teoria e attività sul territorio, con visite operative in snodi strategici come l’aeroporto Charles de Gaulle e i comandi della Gendarmerie francese. Un legame, quest’ultimo, destinato a farsi ancora più stretto sulla scia del recente Trattato del Quirinale, nel quale sono infatti previste intese operative sempre più forti tra la Gendarmeria e l’Arma dei Carabinieri, istituzioni che condividono gran parte del modello organizzativo e dei compiti d’istituto.

Il vero banco di prova dello scambio è stato un’esercitazione pratica ad altissima tensione. Di fronte allo scenario simulato di un attacco terroristico multiplo, i frequentatori hanno dovuto gestire l’intera macchina statale in tempo reale: dal coordinamento delle forze di sicurezza all’emergenza sanitaria, dalle indagini sul campo fino alla tutela dell’ordine pubblico. Un test a tutto tondo che ha compreso anche un aspetto cruciale e delicatissimo nelle emergenze moderne, ovvero la gestione della comunicazione e i rapporti con i media.

A guidare la delegazione italiana a Parigi è stato il Generale Alessandro della Nebbia, Direttore del II Servizio della Scuola di Perfezionamento. Nel corso della settimana, i partecipanti sono stati ricevuti anche dall’Ambasciatrice d’Italia a Parigi, Emanuela D’Alessandro, che ha voluto rimarcare il valore strategico dell’iniziativa, ricordando come la cooperazione internazionale rimanga oggi l’unico strumento davvero efficace per contrastare le moderne reti della criminalità globale.